Egregio Dottore,
la disturbo per sottoporle un problema che riguarda mia moglie: da circa 18 anni (ne ha 5

soffre di depressioni ricorrenti.
Circa tre anni fa abbiamo consultato un neurologo che le ha prescritto un farmaco (duloxetina) che giā al terzo giorno la aveva fatta sentire non dico meglio ma bene! Dopo avere continuato la terapia per alcuni mesi, come prescritto dallo specialista, lo ha gradatamente ridotto e poi sospeso , e per tre anni circa č stata benissimo.
Fino a qualche giorno fa quando, improvvisamente si č ripresentato il problema.
Gironzolando in internet per vedere le varie formulazioni esistenti del farmaco di cui sopra, mi sono imbattuto in alcuni siti che parlavano dell'infezione da candida e delle relazioni, fra le altre, con forme depressive.
Le sintomatologie descritte (affaticamento cronico, perdita di energia, gonfiore, meteorismo, disturbi intestinali, depressione) mi hanno fatto pensare ad una relazione fra una eventuale infezione da candida e la depressione.
Aggiungo che mia moglie č alta 1,50, pesa circa 90 kg. e, nonostante abbia consultato diversi dietologi, segue le diete per un paio di mesi, poi, siccome le piace molto cucinare e mangiare, le sospende e recupera il peso perduto con gli interessi.
Mi dice sempre che quando mangia il pane ( lei adora pane, pasta, pizza), nota un discreto gonfiore alla regione addominale, quindi ritengo che possa essere intollerante ai lieviti e/o ai farinacei.
Nell'ambito di questa mia ricerca ho letto che l'estratti di semi di pompelmo (GSE) sembra avere notevoli proprietā antivirali, antibatteriche, antimicotiche (anche nei confronti della candida) e desideravo, pertanto chiederle se tale preparato, in aggiunta alla eliminazione dalla dieta di zuccheri, lieviti, cereali raffinati, latte vaccino e altro che ho letto, possa essere di ausilio per la risoluzione del problema senza ricorrere ai farmaci di sintesi per la depressione, che, secondo me, di problemi ne creano altri.
La ringrazio anticipatamente, mi scuso per essermi dilungato e la saluto cordialmente,
Giuseppe
L